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copertina di: @auro.boros

 

Ecco un nuovo numero di Finding Beauty, la newsletter per gli esploratori della bellezza a cura di Antonio Di Battista, Creative Director di Imille.

Se vuoi segnalarci tu una cosa bella, scrivi a findbeauty@imille.agency.
Se vuoi vedere quanta bellezza ti sei perso, consulta l'archivio.


N°40 | 20 febbraio 2021

Sebbene queste piccole trame settimanali siano ormai arrivate al loro 40esimo episodio, capita a volte che io mi chieda: perché? Perché sforzarsi di cercare la bellezza, se il mondo ce la mette tutta per andare in "destinazione ostinata e contraria"? Perché non arrendersi alle evidenze del nostro tempo e ammettere la sconfitta? Perché se la corrente ci trascina inesorabile a valle, la bellezza è un salmone altrettanto ostinato che ha una sola traiettoria: quella di risalirla, sfuggendo alle zanne di quegli stronzi degli orsi. Perché per ogni angolo buio, c'è la fiamma di una candela che resiste. Per ogni momento di sconforto, c'è da qualche parte un giudice che non riesce a disattivare un filtro su Zoom. Per ogni assenza di buone notizie, c'è un teaser che prova a farcele ritrovare

Sta a noi decidere se andare con la corrente o tentare un balzo all'indietro. Qui trovate 5 idee per un saltello. Magari non sufficienti per risalire in cima, ma almeno per provarci. In un mondo che sembra come certe vecchie radio rotte sul canale della bruttezza, voi fregatevene. E provate a ballarci su.

#5
FEEL THE FORCE


Un'idea che non entrerà nella classifica dei never heard before, perché di meccaniche come queste se ne sono viste già, ma che merita forse di entrare nella Top 5, seppure in bassa posizione. Infatti, pur non essendo un fan sfegatato di Star Wars, ho trovato questo stunt di Coca Cola molto divertente. In fondo, ogni volta che il mondo dei brand incontra quello della cultura pop, possono nascere delle sintesi creative interessanti. Sono quei casi in cui i fenomeni di costume si rivolgono all'advertising dicendogli: "Sono tuo padre".

https://youtu.be/Ku4VP0im1qo

#4
POLLY POP POCKET

 

Cosa dicevamo a proposito di brand che incrociano la cultura pop? Ah, sì, dicevamo che possono nascere sintesi interessanti. Come questa di Polly Pocket, giocattoli con i quali i più fortunati tra voi millennial avranno sicuramente speso delle ore meravigliosa da bambini, e che oggi cercano di stare al passo con i tempi, reimmaginando 6 case: Stranger Things, Friends, i Simpson e così via. Operazione fatta evidentemente più per mamma e papà, che per i piccoli. Ma chi sono i veri piccoli di casa? O per parlare la lingua del marketing, chi è in fondo il responsabile d'acquisto?

https://thetoyzone.com/pop-culture-polly-pockets
 

#3
VOLKSWAGEN.TXT


Volkswagen Canada lancia un sito per promuovere il suo SUV elettrico. Il dato: secondo Volkswagen, la navigazione su internet genera circa il 4% delle emissioni totali di co2. L'idea: per dimostrare il suo impegno sulla sostenibilità, il brand crea un sito che utilizza meno energia e, nel complesso, riduce le emissioni di carbonio. L'execution: il sito rimuove tutte le fotografie delle auto e le sostituisce con un testo in bianco e nero per ricrearne le forme. Il risultato: un sito che ha una footprint più pulita del 99% dei due milioni di pagine testate da Website Carbon, un calcolatore digitale delle emissioni di co2. Il sito, infatti, produce in media solo 0,022 grammi per pagina visualizzata, mentre un sito medio ne produce 1,76 grammi. E se la pesante battaglia che dobbiamo combattere per l'ambiente si potesse vincere un grammo alla volta?

https://www.vw.ca/carbonneutralnet/en/

#2
TECH COUTURE

 

Un meme che ha girato parecchio qualche tempo fa diceva: 
"Chi è stato il responsabile della trasformazione digitale della tua azienda? 
CEO? No.
CMO? No.
COVID? Yes".
Per il fashion, così come per tanti altri comparti, il coronavirus ha dettato una necessaria e incredibile accelerazione. Le marche stanno cercando di ricalibrarsi per la nuova era e alcune lo trovano più facile di altri. AUROBOROS, per esempio. Una casa di moda basata a Londra, che è il punto di intersezione tra a scienza, tecnologia e stile. Fondata dai direttori creativi Paula Sello e Alissa Aulbekova lo scorso anno, prende il nome da un antico simbolo raffigurante un serpente che si mangia la coda (simbolo di eterno cambiamento). I loro design sono ispirati da strutture vegetali, anatomie umane ed entità soprannaturali; da film di fantascienza come Avatar o Annihilation. Top abbelliti con viticci, abiti decorati con elementi del sistema linfatico o cappotti costruiti con piantine che sembrano avere un loro ecosistema. Magari presto saranno dotati di sensori che potranno cambiarne forme e colori in base alle emozioni o alla temperatura corporea. Ma sono così belli da vedere, che a me basterebbe anche solo questo.

https://instagram.com/auro.boros?igshid=q7d5pvrb9o0q

#1
SONY WORLD
PHOTOGRAPHY AWARDS

E questo è tutto quello che ho da aggiungere sulla bellezza della Top 1 di questa settimana:

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https://www.domusweb.it/en/news/gallery/2021/02/09/sony-world-photography-awards-i-vincitori-dei-national-awards-2021.html

 

Do the Salmon Dance, my friends. 

Ant



 


Antonio Di Battista

Creative Director, Head of Storytelling at Imille

 


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